

Prima di erogare un mutuo le banche richiedono di iscrivere ipoteca su un immobile.
L'Ipoteca nei mutui
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Oppure chiedi un preventivo di prestito, mutuo o cessione del quinto per e-mail.
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Nel caso in cui il mutuatario non paghi almeno un certo numero di rate
del mutuo (e quindi diventa insolvente), l'ipoteca consente alla Banca
di porre in vendita il bene e, con il ricavato, soddisfare il proprio
credito residuo.
L'ipoteca decade dopo 20 anni dalla sua iscrizione, a condizione che
entro tale termine non venga rinnovata. L'ipoteca può essere rinnovata
solo nel caso in cui alla scadenza dei 20 anni il debito non sia
ancora estinto (ad esempio accadrà in un mutuo della durata di 30
anni). L'ipoteca può anche essere cancellata prima del termine di
scadenza ma per poterlo fare è necessario che il debito sia stato
estinto (cioè si deve provvedere alla
estinzione anticipata del mutuo). In caso di
estinzione anticipata il
mutuatario potrà chiedere alla Banca il "consenso alla cancellazione
d'ipoteca" e con questo documento rivolgersi ad un Notaio per la
cancellazione. Da febbraio 2007, a seguito del Decreto Bersani sulle
liberazioni, esiste anche un automatismo con cui, a fronte di
estinzione anticipata, la banca si deve attivare per
cancellare l'ipoteca senza
che il cliente debba dare incarico ad un notaio.
Le ipoteche sono normalmente iscritte per un valore superiore al
finanziamento erogato (dal 150% al 300% generalmente 200%). L'ipoteca
infatti non copre solo il capitale erogato, ma anche:
- gli interessi previsti;
- gli eventuali interessi di mora, in caso di ritardo o mancato
pagamento delle rate;
- i costi sostenuti (fisco, notaio, indagini sulla solvibilità,
eccetera);
- le spese di giudizio per recupero di quanto dovuto, in caso di
morosità;
- le polizze di assicurazione previste (polizza
scoppio e incendio e
polizza caso morte sul
debitore).