Mutui tasso variabile

I mutui a tasso variabile sono mutui in cui il tasso pagato dal debitore viene periodicamente aggiornato in base alle variazioni del tasso Euribor 6 mesi. Il tasso pagato viene calcolato secondo la formula Euribor 6 mesi + spread. Lo spread viene fissato alla stipula e resta invariato per tutta la durata.

Mutui tasso variabile

PREVENTIVO DI PRESTITO

Tipo finanziamento
Importo finanziamento
Nome e Cognome
Telefono
Email
Privacy (per ricevere i preventivi)


Oppure chiedi un preventivo di prestito, mutuo o cessione del quinto per e-mail.
-------------------------------------------------------------------------------------------------------





Il tasso Euribor 6 mesi però varia nel tempo, e quindi anche il tasso finale varia. Un incremento dei tassi fa si che si applichi un tasso di interesse più alto sul debito residuo rimasto, e quindi la quota interesse della rata cresce (mentre la quota capitale rimane quella concordata alla stipula e indicata nel piano di ammortamento): quindi cresce anche l'importo della rata totale.
Quindi il debitore inizia non un tasso di interesse vantaggioso ma accetta di sopportare il rischio di variazione dei tassi di mercato. Per questo motivo è sconsigliabile scegliere mutui a tasso variabile molto lunghi, perchè in periodi di 20 o 30 anni le variazioni di tasso possono essere estremamente rilevanti.
Proviamo inoltre a capire quanto può incidere la variazione dell'Euribor sulla rata del mutuo. Variazioni nell'importo della rata più forti si hanno con variazioni di tasso più ampie (se cambia molto il tasso, cambia molto la quota interessi, quindi cambia molto la rata) oppure con variazioni nei primi anni di vita del mutuo (quando il debito da rimborsare è ancora elevato, e quindi la variazione di tasso interessa un capitale rilevante).
Supponiamo che ci sia un rialzo di mezzo punto percentuale (0,50%) del tasso Euribor e di avere appena stipulato un mutuo da 200.000 euro. Il debito residuo è ancora di 200.000 euro. Un rialzo dello 0,50% dell'Euribor 6 mesi provoca un rialzo dello 0,50% del tasso applicato sul debito residuo, quindi maggiori interessi passivi per 200.000 x 0,50% = 1.000 euro in un anno. 1.000 euro in un anno sono 1.000/12 = 83 euro in più al mese di rata di mutuo. Ovviamente rialzi maggiori hanno effetti maggiori. Basti pensare che in meno di due anni, da fine 2005 a metà 2007 il tasso Euribor è cresciuto di circa il 2%, cioè quattro volte il rialzo del nostro esempio.
Ormai su mercato italiano è possibile trovare mutui a tasso variabile con durata fino a 50 anni. Per le durate più lunghe le banche tendono ad applicare spread più alti:
- mutuo a tasso variabile a 10 anni
- mutuo a tasso variabile a 15 anni
- mutuo a tasso variabile a 20 anni
- mutuo a tasso variabile a 25 anni
- mutuo a tasso variabile a 30 anni
- mutuo a tasso variabile a 35 anni
- mutuo a tasso variabile a 40 anni
- mutuo a tasso variabile a 45 anni
- mutuo a tasso variabile a 50 anni



© MutuiBanche.it - Partita Iva 01491190094